Tribunale di Torino 5 marzo 2026: riconosciuta la cittadinanza iure sanguinis senza necessità di attendere la via amministrativa e con corretta ripartizione dell’onere della prova
Tribunale di Torino 5 marzo 2026
Con la sentenza del 5 marzo 2026, il Tribunale di Torino ha accolto il ricorso per il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, ribadendo due principi ormai consolidati nella giurisprudenza: la corretta ripartizione dell’onere della prova e la possibilità di ricorrere direttamente al giudice in presenza dei noti ritardi delle autorità consolari. Il giudice ha ricordato che nei giudizi di cittadinanza spetta ai ricorrenti dimostrare la discendenza dall’avo italiano e quindi il fatto acquisitivo originario della cittadinanza, mentre è il Ministero dell’Interno a dover allegare e provare eventuali fatti interruttivi della trasmissione dello status civitatis, come la naturalizzazione o la rinuncia da parte di un ascendente. Nel caso esaminato, la documentazione prodotta ha dimostrato in modo puntuale la linea di discendenza, senza che emergessero elementi idonei ad interrompere la trasmissione della cittadinanza. La sentenza affronta inoltre il tema dell’accesso alla tutela giurisdizionale, evidenziando che, sebbene in linea di principio il riconoscimento della cittadinanza possa avvenire in sede amministrativa presso le autorità consolari, nel caso concreto i ricorrenti avevano dimostrato di aver tentato di avviare la procedura senza poter ottenere un appuntamento. Il Tribunale ha quindi riconosciuto l’interesse ad agire giudizialmente, rilevando come presso il Consolato italiano in Argentina le liste di attesa possano superare anche i quindici anni, circostanza che di fatto impedisce l’accesso effettivo al procedimento amministrativo. Accertata la continuità della linea di discendenza e l’assenza di fatti interruttivi, il Tribunale ha quindi dichiarato il diritto dei ricorrenti alla cittadinanza italiana iure sanguinis, ordinando al Ministero dell’Interno e all’Ufficiale dello Stato Civile competente di procedere alle relative iscrizioni e trascrizioni nei registri di stato civile.






Leave a Reply