{"id":16252,"date":"2026-04-10T06:28:34","date_gmt":"2026-04-10T06:28:34","guid":{"rendered":"https:\/\/kairoslbc.com\/wp\/testsitonuovo\/2026\/04\/10\/tribunale-di-firenze-10-aprile-2026-cittadinanza-iure-sanguinis-il-tribunale-di-firenze-ribadisce-i-principi-delle-sezioni-unite-e-conferma-la-piena-tutela-giurisdizionale\/"},"modified":"2026-04-20T20:57:08","modified_gmt":"2026-04-20T20:57:08","slug":"tribunale-di-firenze-10-aprile-2026-cittadinanza-iure-sanguinis-il-tribunale-di-firenze-ribadisce-i-principi-delle-sezioni-unite-e-conferma-la-piena-tutela-giurisdizionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kairoslbc.com\/en\/2026\/04\/10\/tribunale-di-firenze-10-aprile-2026-cittadinanza-iure-sanguinis-il-tribunale-di-firenze-ribadisce-i-principi-delle-sezioni-unite-e-conferma-la-piena-tutela-giurisdizionale\/","title":{"rendered":"Tribunale di Firenze 10 aprile 2026 &#8211; Cittadinanza iure sanguinis: il Tribunale di Firenze ribadisce i principi delle Sezioni Unite e conferma la piena tutela giurisdizionale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<div class=\"taxonomy-category wp-block-post-terms\"><a href=\"https:\/\/kairoslbc.com\/en\/category\/citizenship\/\" rel=\"tag\">1. Citizenship<\/a><span class=\"wp-block-post-terms__separator\">, <\/span><a href=\"https:\/\/kairoslbc.com\/en\/category\/citizenship\/court-rulings\/\" rel=\"tag\">Court Rulings<\/a><\/div>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><strong>Firenze, 10 aprile 2026 <\/strong><\/h5>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br \/>Con la sentenza pubblicata il 10 aprile 2026, il Tribunale di Firenze si inserisce con chiarezza nel solco della giurisprudenza ormai consolidata in materia di cittadinanza italiana iure sanguinis, riaffermando i principi gi\u00e0 enunciati dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite nel 2022, ed in particolare con la nota sentenza n. 25317\/2022.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giudice fiorentino richiama espressamente la natura dello status civitatis quale diritto originario, permanente e imprescrittibile, ribadendo che il riconoscimento della cittadinanza si fonda sulla prova della discendenza da cittadino italiano e che tale diritto \u00e8 pienamente azionabile in sede giurisdizionale, senza essere subordinato a limiti temporali n\u00e9, tantomeno, alla previa attivazione di un percorso amministrativo che, nella prassi, si rivela spesso inidoneo a garantire una tutela effettiva.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di particolare rilievo \u00e8 il passaggio in cui il Tribunale riconosce in modo esplicito come il ricorso alla via giudiziale non solo sia legittimo, ma rappresenti l\u2019unico strumento concretamente accessibile. La sentenza d\u00e0 atto di una situazione ormai strutturale di incertezza e inefficienza dei consolati italiani all\u2019estero, evidenziando come, gi\u00e0 prima della proposizione del ricorso, fosse impossibile ottenere un appuntamento per la formalizzazione della domanda di riconoscimento della cittadinanza. In tale contesto, la tutela giurisdizionale si configura non come alternativa, ma come necessaria conseguenza dell\u2019impossibilit\u00e0 di accedere alla via amministrativa.  <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Tribunale ribadisce, altres\u00ec, con chiarezza un ulteriore principio cardine, anch\u2019esso gi\u00e0 affermato dalle Sezioni Unite, relativo alla ripartizione dell\u2019onere della prova. Se, da un lato, il ricorrente \u00e8 tenuto a dimostrare il fatto acquisitivo della cittadinanza e la continuit\u00e0 della linea di trasmissione, dall\u2019altro lato spetta esclusivamente all\u2019Amministrazione fornire la prova di eventuali fatti interruttivi del diritto, quali ipotesi di naturalizzazione o rinuncia. Tale impostazione, oltre a essere coerente con i principi generali dell\u2019ordinamento, impedisce che sul cittadino venga indebitamente trasferito un onere probatorio sproporzionato o, in molti casi, impossibile da assolvere.  <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La decisione si colloca, dunque, all\u2019interno di una linea giurisprudenziale ormai compatta, che riconosce la natura dichiarativa, e non concessoria, del riconoscimento della cittadinanza, esclude che inefficienze o ritardi amministrativi possano incidere negativamente sull\u2019esercizio del diritto e conferma la piena tutela dello stesso, in assenza di fatti estintivi provati.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla luce di un orientamento cos\u00ec chiaro e reiterato, si impone inevitabilmente una riflessione in vista dei prossimi passaggi davanti alle Corti superiori.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci si chiede, in particolare, come la Corte di Cassazione potr\u00e0, all\u2019esito dell\u2019udienza fissata per il 14 aprile 2026, discostarsi da principi ormai consolidati e costantemente ribaditi dalla stessa giurisprudenza di legittimit\u00e0. Analogamente, appare difficile ipotizzare che la Corte costituzionale possa ignorare un assetto interpretativo che riconosce nello status civitatis un diritto fondamentale, originario e sottratto a compressioni irragionevoli, specie quando queste derivino da inefficienze dell\u2019apparato amministrativo. <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E proprio alla luce di tale assetto, si pone un ulteriore nodo, destinato a emergere con forza: come potranno essere giustificate interpretazioni che escludano dal riconoscimento soggetti che, pur titolari del medesimo diritto sostanziale, non rientrino formalmente nelle limitate eccezioni previste dall\u2019art. 3-bis, lett. a) e a-bis), della legge n. 74\/2025? Il rischio, evidente, \u00e8 quello di introdurre una frattura irragionevole tra situazioni identiche sotto il profilo sostanziale, fondata unicamente su criteri formali e contingenti, in aperto contrasto con i principi costituzionali e con la stessa ricostruzione dello status civitatis quale diritto originario.   <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sar\u00e0 allora inevitabile, per la giurisprudenza, assumersi la responsabilit\u00e0 di un\u2019interpretazione che non si limiti a un\u2019applicazione meramente letterale della norma, ma che sappia ricondurla a coerenza sistematica, ampliando l\u2019ambito dei beneficiari in modo conforme ai principi gi\u00e0 affermati e costantemente ribaditi, anche oggi con la sentenza in esame.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/kairoslbc.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/10.04.2026-FIRENZE.pdf\">Scarica PDF sentenza<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><a href=\"https:\/\/kairoslbc.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/10.04.2026-FIRENZE.pdf\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/kairoslbc.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/10.04.2026-FIRENZE_page-0001-724x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16109 size-full\" srcset=\"https:\/\/kairoslbc.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/10.04.2026-FIRENZE_page-0001-724x1024.jpg 724w, https:\/\/kairoslbc.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/10.04.2026-FIRENZE_page-0001-212x300.jpg 212w, https:\/\/kairoslbc.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/10.04.2026-FIRENZE_page-0001-768x1086.jpg 768w, https:\/\/kairoslbc.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/10.04.2026-FIRENZE_page-0001-1086x1536.jpg 1086w, https:\/\/kairoslbc.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/10.04.2026-FIRENZE_page-0001-8x12.jpg 8w, https:\/\/kairoslbc.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/10.04.2026-FIRENZE_page-0001.jpg 1240w\" sizes=\"(max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/a><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><strong>Firenze, 10 aprile 2026<\/strong><\/strong><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Firenze, 10 aprile 2026 Con la sentenza pubblicata il 10 aprile 2026, il Tribunale di Firenze si inserisce con chiarezza nel solco della giurisprudenza ormai consolidata in materia di cittadinanza italiana iure sanguinis, riaffermando i principi gi\u00e0 enunciati dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite nel 2022, ed in particolare con la nota sentenza n. 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