Permesso di soggiorno per assistenza minori: il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro conferma la tutela dell’integrazione del minore (art. 31 TUI)
Tribunale per i Minorenni di Catanzaro 3 febbraio 2026 (art. 31 TUI)
Il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, con decreto del 3 febbraio 2026, ha accolto il ricorso ex art. 31, comma 3, d.lgs. 286/1998, riconoscendo il diritto dei ricorrenti al rilascio del permesso di soggiorno per assistenza ai figli minori, ponendo l’accento sul percorso di integrazione sociale, scolastica e relazionale dei minori nel contesto italiano. Il Collegio ha evidenziato come l’eventuale allontanamento dal territorio nazionale avrebbe determinato un trauma da sradicamento, idoneo a compromettere lo sviluppo psicofisico, armonico e compiuto dei minori, ormai pienamente inseriti nella comunità ospitante. La decisione si colloca nel solco della giurisprudenza di legittimità richiamata espressamente dal Tribunale (Cass., S.U., n. 21799/2010; Cass., sez. I, n. 29795/2017; Cass., n. 4197/2018; Cass., S.U., n. 15750/2019; Cass., n. 18188/2020), secondo cui l’autorizzazione alla permanenza può essere concessa anche in assenza di un danno attuale, qualora il distacco dall’ambiente di vita consolidato comporti un rischio serio e concreto per l’equilibrio del minore. In tale prospettiva, il Tribunale ha ritenuto pienamente fondata la domanda, autorizzando la permanenza per un periodo determinato e prescrivendo l’attivazione delle procedure amministrative per la regolarizzazione del soggiorno.






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