Tribunale di Milano 23 febbraio 2026
Tribunale di Milano 23 febbraio 2026
Con la sentenza del 23 febbraio 2026, pubblicata in pari data, il Tribunale di Milano ha riconosciuto la cittadinanza italiana iure sanguinis a quattro discendenti di cittadino italiano emigrato in Argentina, accogliendo integralmente il ricorso proposto. Il Giudice ha ricostruito la linea genealogica a partire dal capostipite, nato in Italia e mai naturalizzato argentino, rilevando l’assenza di qualsiasi atto di rinuncia o perdita della cittadinanza e confermando la continuità della trasmissione iure sanguinis lungo tutte le generazioni.
Particolarmente significativo è il richiamo espresso alla sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite n. 25317/2022, con cui si è affermato che lo status di cittadino italiano, una volta acquisito per nascita, ha natura permanente, imprescrittibile e giustiziabile in ogni tempo, e che ai ricorrenti spetta esclusivamente la prova del fatto acquisitivo e della linea di discendenza, mentre grava sull’Amministrazione l’onere di dimostrare eventuali fatti interruttivi.
La decisione valorizza inoltre il fondamento costituzionale e sovranazionale del diritto alla cittadinanza, richiamando la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e il Trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007, affermando che la perdita della cittadinanza può avvenire solo per rinuncia volontaria ed esplicita e mai per effetto di comportamenti taciti o automatismi derivanti da provvedimenti generalizzati di naturalizzazione.
Accertata l’assenza di naturalizzazione del capostipite e la regolarità della linea di trasmissione, il Tribunale ha quindi dichiarato i ricorrenti cittadini italiani dalla nascita, ordinando i conseguenti adempimenti nei registri dello stato civile.





