Tribunale di Trieste 10 febbraio 2026
Tribunale di Trieste 10 febbraio 2026
La sentenza del Tribunale di Trieste, pubblicata il 10 febbraio 2026, riconosce la cittadinanza italiana iure sanguinis a un ricorrente discendente da avo italiano, soffermandosi in modo particolarmente netto sul riparto dell’onere della prova nei giudizi di accertamento dello status civitatis.
Il Giudice ribadisce che al ricorrente spetta esclusivamente la prova del fatto acquisitivo e della continuità della linea di discendenza, mentre incombe sul Ministero dell’Interno l’onere di allegare e dimostrare eventuali fattispecie interruttive della trasmissione della cittadinanza, quali naturalizzazioni o rinunce volontarie.
In assenza di contestazioni sostanziali e non essendo emersi elementi idonei a interrompere la linea genealogica, il Tribunale accoglie il ricorso, confermando la natura originaria, permanente e imprescrittibile dello status di cittadino italiano e ordinando i conseguenti adempimenti di stato civile.





